Chi lo ha detto che ad un certo punto si è troppo vecchi per essere degli sportivi? Quella di oggi è un a storia particolare. La storia di Lamberto Boranga. Di professione portiere. Esordì nel 1961 con il Perugia, oggi gioca nel Papiano. Ebbene sì, una carriera lunga 53 anni. Ma Boranga lo definirei particolare per altri motivi. Nella sua carriera da portiere infatti, non solo si è distinto per le sue prestazioni, ma anche per la sua intelligenza. Infatti Boranga è laureato. Anzi, è laureato due volte. Biologia e medicina, con tre specializzazioni in medicina interna, cardiologia e medicina dello sport. Insomma, non due cosine da niente. Dopo infatti aver giocato per il Perugia, la Fiorentina, la Reggiana, il Brescia, il Cesena, il Varese, il Parma e il Foligno, il pittoresco portiere cambia il suo ruolo, scegliendo anche un club da un nome un po' ambiguo. Nel 1992 diviene medico sociale di un club in provincia di Perugia. Il Bastardo. Pensate ora un po' a quello che accadde nello stesso anno. Una domenica qualunque di calcio, mentre i tifosi del Bastardo aspettano i propri beniamini in campo una brutta notizia arriva nello spogliatoio. Tutti i portieri sono indisponibili. E così il nostro medico sociale è costretto a sostituire i guanti in lattice con quelli di gomma. Boranga tra i pali.Col suo fisico asciutto difende la porta con tuffi e interventi "di altri tempi". Un felino. Ma questo è nulla per il medico del Bastardo. Infatti nel 2008 a 66 anni conquista la medaglia d'oro ai mondiali over sessanta di... Salto in lungo! E non basta, anche due medaglie d'oro in salto in lungo e in salto in alto ai campionati italiani Indoor Master ed un secondo posto ai 60 metri piani. Che dire, un uomo invincibile.
Ma soprattutto un uomo intelligente e impegnato. Nel 2005 denuncia il dilagare della cocaina nel calcio, preannunciando quelli che poi saranno i casi di Carrozzieri e del recentissimo Benitez del Granada.
Oggi Boranga non si ferma. Medico dello sport dell' USL n.2 di Perugia, non ha smesso di lottare tra i pali. Infatti milita nel Papiano, alla modesta età di 72 anni, con un contratto fino al 2015. Quasi 30 anni in più del mitico Ballotta, è l'esempio dello sportivo doc. Dedito, invincibile, indistruttibile. Non gira in Ferrari, ma corre lo stesso. Non ha un contratto milionario, ma vola lo stesso. Prende qualche calcio anche lui, ma non si ritira mai.
Tarantino ha girato il film "Bastardi senza gloria". Lui, l'ex medico del Bastardo, un po' di gloria la merita. Lui, il portiere che oggi possiamo considerare bomber.
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