Scusate intanto per la mia assenza, spero tanto che nessuno abbia tentato il suicidio o simili a causa del mio mancato scrivere. Ma come sapete è vacanza pure per me, il Natale in Scozia esiste e, pensate un po', è addirittura celebrato lo stesso giorno del Natale italiano. Certo, ci sono meno film di De Sica e più luci, meno panettoni e più Haggis, ma per il resto è preciso al nostro! E oggi, dopo le dovute ferie, ho pensato "Ma di cosa scrivo? Di che parlo?". In realtà ho aggiunto un'espressione tipicamente siciliana riferente al principale organo genitale maschile tra il "cosa" e lo "scrivo", ma preferisco rendere il tutto più internazionale e meno dialettale! Comunque, ho deciso di scrivere così, di getto, anche perchè in questo momento sono felice, ho il "babbio" come dicono nella mia isola. Anche perchè, diciamoci la verità, non ci sono più argomenti! Volevo parlare di Berlusconi, a quanto ho capito il mio cavallo di battaglia, ma si è dimesso. Ora, vedi tu, ma può essere mai che non ne fa una giusta quest'uomo? Ti sembra leale dimetterti? Di che si parlerà ora, di che ci lamenteremo!? Comunque io so come è andata caro Silvio. Le tue dimissioni erano tutto un piano per lasciarmi senza argomenti! Ma io non sono così fragile, io andrò avanti!
Comunque tornando a noi, mi sono comprato un kilt. Bellissimo... Poi di una comodità incredibile! E ora vi svelerò un retroscena curioso del kilt. Avete presente quella specie di marsupio legato al kilt? Bene, anticamente gli abitanti della Scozia, allora Caledonia, utilizzavano il suddetto con scopo termico, ovvero per tenere i genitali ad una temperatura idonea alla sopravvivenza dei suddetti in condizioni atmosferiche contrarie. In poche parole non è un marsupio, ma uno "scaldapalle" (scusate nuovamente la volgarità).
Che tristezza in questi giorni però, se ne sono andati molti miei amici, sono accadute cose brutte. Però nonostante ciò, io ho ancora la forza di avere il "babbio", di stare bene. Mi viene in mente una frase di una canzone "Io molto ho pianto e tanto ho sorriso, ora il destino lo invento da me". Per chi non mi conoscesse, sappiate che raramente io sono triste, lo sono stato sì, ma ora non più. Sono cresciuto con il tempo, a volte penso troppo velocemente, e ho capito che la vita ti da più di cento motivi per essere triste. Allo stesso tempo ho capito che, dentro di te, hai più di mille motivi per avere il "babbio". Per essere felice al massimo. Ed è là, in quel momento, che freghi il destino. Che diventi artefice di te stesso. Che riesci a sopravvivere quando fisicamente non c'è nessuno accanto a te, quando sei solo a 60 gradi nord del globo terrestre.
Credetemi, è la sensazione più bella del mondo. Mi sento forte. Sento di poter fare tutto. Sento che niente mi è impossibile. Ma la cosa più importante è che mi sento felice. E spero che abbia strappato un sorriso dalle vostre faccie con i miei pensieri, con ciò che ho scritto. Per il resto ora mi godo il mio babbio da solo, mi dispiace. Ciao ragazzi, divertitevi... Come volete ;)



