domenica 1 giugno 2014

China #1

Come il titolo suggerisce oggi vi scrivo da un posto insolito. No, non intendo Catania. Non così insolito per carità! Mi trovo a Xi'An, nella provincia di Shaanxi, in Cina. Sono consapevole del fatto che molti di voi non sanno dove si trovi (d'altronde fino ad un mese fa non lo sapevo neanche io, e ancora oggi non mi è tanto chiaro) quindi per cercare di essere più generali, potete benissimo ricordarla come una tranquilla città di 7 milioni di abitanti ad est del Tibet. Perchè sono qui? Intanto voglio rafforzare le voci giunte a TRM su Rosa&Nero. Sono in Cina per mia volontà, non sono stato squalificato come Ceravolo. E' giusto puntualizzarlo, anche perchè già alcuni miei amici chiedono quanto durerà la mia squalifica e se ho preso il posto di Ceravolo. Ebbene no, non lavorerò con Lippi, non mi hanno offerto abbastanza. Ma dato che comunque studio cinese all'università e non vivere e vedere da vicino ciò che sto studiando sarebbe una grandissima (scusate il cinesismo) minchiata, ho deciso di andare a Xi'An senza farmi squalificare. Ora mi trovo all'undicesimo piano dello Juya Hotel, esattamente a 8164 km da via Dante a Palermo (si ringrazia Paolo Terrasi per la misurazione). Appena sceso a terra alle 6:30 a.m. locali ho già stabilito un guinness dei primati (per cui mi aspetto almeno una targa). Sono stato il primo uomo vivente ad avere "ammaccato" play su una canzone dei Tinturia in Cina! Anche se, giusto giusto, il titolo era Madre Natura, un ossimoro se consideriamo che ad accogliermi vi erano nuvoloni di nebbia e smog. Ad accogliermi c'era Kelly, una ragazza cinese che coordina gli stranieri a Xi'An che vanno a studiare all'International House (a mio parere la scuola di lingue più affidabile in tutto il mondo, da Palermo a Xi'An). Immediatamente mi rendo conto che, nonostante un anno intero di cinese a Londra, non ci capisco niente. Dall'autostrada fino all'albergo solo grattacieli, neanche l'ombra di una pagoda, per carità grattacieli bellissimi, ma mi aspettavo più pagode. In albergo mi addormento immediatamente, causa un maledetto jet-lag che ancora oggi mi rincoglionisce. Dopo un'ora di addormentamento in mutande sul letto(35°), sento una manina punzecchiarmi come per controllare il mio stato di salute. Era la receptionist che mi informa che devo andare in un'altra camera. Imbarazzato mi vesto velocemente mentre quella ride e dice qualcosa di ancora incomprensibile per le mie qualità cinesali. Poi Kelly mi ha spiegato che quella camera era una camera "da gioco". Infatti al centro della stanza si trovava un grande tavolo da mahjong, un popolare gioco da tavolo cinese. Così finalmente, avvenuto il cambio posso tornare a dormire. Mi sveglio alle 4:30 (sempre ringraziando il jet lag) e per evitare di svenire di nuovo, scendo in strada. Lo so che sembra banale a dirlo ma... Sono tutti cinesi. Tutti. Non ho incontrato un solo europeo tra ieri e oggi. E poi c'è quella che inizialmente mi sembrava una "malataliata" ma che in realtà ho capito corrispondere ad uno sguardo stupito. E posso anche capire il perchè. Anche io quando mi guardo allo specchio ora penso: "Minchia, un non cinese!". Terminando il mio giro verso le 8, e iniziando a prendere un po' di confidenza con l'area nei dintorni dell'albergo, vado a cenare. E qua si presenta il problema più grave. Perché una persona furba, al suo primo giorno in Cina, non sapendo usare le bacchette, ordina carne tagliata a pezzi grossi e cerca di evitare il riso. Come molti di voi ben sanno, io non sono furbo. Riso, manzo tagliato a pezzi molto piccoli e mezzo uovo, tutto in agrodolce. Una cosa fantastica per carità, ma penso proprio che l'inventore delle bacchette doveva proprio essere un sadico. Così, soddisfatto della battaglia appena vinta, torno a casa. E sulla strada uno dei spettacoli più belli che io abbia mai visto fino ad ora. Un centinaio di persone, tutte in una piazza, a praticare tai-chi. Tutti coordinati, tutti passionali riguardo a ciò che stavano facendo. Una meraviglia.
Svegliandomi il giorno dopo, sempre rincoglionitello grazie al jet lag, esco alle 7 per fare colazione. Ora, c'è chi la mattina si svegli presto per lavorare. Chi per andare a scuola. Chi per fare colazione con calma. Chi perchè rincoglionito dal jet lag. Ma non ho mai visto delle persone svegliarsi così presto per frustare una trottola e farla girare. Ebbene si, con una frusta vera e propria, queste persone colpivano questa trottola di ferro per farla girare senza sosta. Una cosa carina, per carità... Ma alle 7 del mattino!? Boh, valli a capire. E così decido, oggi mi girerò l'intera città a piedi. Non vi dirò oggi cosa ho visto, ma cercherò di caricare successivamente delle foto che ho scattato. Anche perchè mi sto dilungando troppo e perchè non credo di essere in grado di dipingere con le parole tutte le meraviglie che sono entrate in contatto con i miei occhi, con i miei piedi, e, perchè no, anche con il mio cuore. Una cosa la posso dire con certezza, sarà un mese ricco di emozioni, di diversità, di avventure e di magia. Un mese stupendo insomma.

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