domenica 18 dicembre 2011

Lettera al Palermo

Carissimo Palermo,
io sono un tuo grande tifoso, da sempre. Da quando ero piccolo io ed eri piccolo tu. Oggi ti scrivo, triste e incazzato, come d'altronde penso sia ogni tifoso rosanero in questo momento. Vedi ci sono tifosi come me che, essendo lontani, fanno fatica a vederti. Oggi per vedere la partita che ritengo la più importante  di tutta la stagione, sono stato dall'una a cercare un sito internet per vedere la partita. Non essendo pratico di queste cose non l'ho trovato, ma ho comunque escogitato un metodo per vedere il big match. Un mio amico a Palermo ha acceso la telecamera del computer e l'ha puntata verso il televisore. E così mi sono visto la partita. Ecco io oggi penso di aver fatto ciò che mi era possibile per vedere la partita. Ho messo anima e cuore per il mio Palermo. E pensa caro Palermo, c'è gente che è messa peggio di me. C'è gente che fa sacrifici ancora più grandi per vederti. Gente che nonostante i problemi economici ritengono opportuno andare allo stadio per supportare quella maglia. Perchè la squadra del cuore è unica. E come un figlio. Gioisci quando lo vedi crescere, quando prende un bel voto a scuola, quando da il meglio di se. L'unica differenza e che qua, caro Palermo, tu non hai dato il meglio di te. Non vedevo una partita da molto tempo, ero entusiasmato all'idea di vedere questo derby. Invece sei stato vergognoso, profondamente deludente. Caro Palermo, oggi hai preso per il culo tutti i tuoi tifosi. E' vero, il tuo presidente ci ha preso tutti per il culo già a gennaio, decimando la squadra, incassando milioni e milioni, senza però reinvestirli nella squadra. Ma caro Palermo queste sono cose secondarie. Io, in quanto tifoso, intendo essere rispettato. Sapete quanto darei per indossare quella bellissima maglietta rosanero? Sicuramente molto più di tutti voi messi assieme. Siete stati veramente vergognosi. Durante questa partita per la prima volta vi ho dipinto come degli strapagati, montati, noncuranti e irrispettosi. Senza noi tifosi voi non sareste niente. Senza noi tifosi nessuno si sarebbe mai accorto di voi, e non avreste mai visto tutti i milioni che guadagnate ogni anno. Vedervi correre, sudare, lottare su ogni pallone, faticare è il minimo che ci spetta. Poi se arriva la vittoria, bene. Se non arriva, va bene lo stesso. Ma giocare così, in una delle partite più importanti della stagione, se non la più importante, è uno sputo sulla faccia di tutti i tifosi. Di tutta la passione dei vostri tifosi. Spero di non trovarmi mai più a parlare così della mia squadra, ma purtroppo non sono riuscito a trovare parole dolci e amorevoli per commentare uno scempio del genere.
Un tifoso deluso

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