domenica 19 febbraio 2012

Incontri italiani

Siamo a Loanhead, il piccolo paesino in cui vivo. Qua a Loanhead c'è una piccola pizzeria italiana, Mario's. Devo dire che questa "pizzeria" di pizzeria non ha poi così tanto e, fino a pochi giorni fa, pensavo non avesse molto neanche di italiano. Fin quando a ora di pranzo entro e chiedo due pizze d'asporto. Per sbaglio mi appoggio sopra una parte del bancone incandescente e quindi reagisco con un bel < Ahia>. Subito dopo sento: < Ma sei italiano?>. Mi ritrovo spaesato, non avevo collegato le parole a chi le aveva emesse. E allora una ripetizione < Sei italiano?> <Si, ma come hai fatto a capirlo?> < Gli scozzesi di solito dicono "Auk" tu invece hai detto "Ahia">. Me ne ero quasi scordato! Ma mi dovranno scusare se non riesco a parlare in scozzese quando mi faccio male. Comunque rimango per un po' di tempo a fare quattro chiacchiere con queste persone, mi rituffo per poco nell'Italia. Quando sono uscito ho pensato subito una cosa. Che il mondo è veramente piccolo. Chi lo avrebbe detto che nello stesso minuscolo paesino scozzese di Loanhead vivessero due italiani! Non lo avrei mai immaginato. Eppure di italiani ne ho incontrati molti. Spostiamoci a pochi minuti di autobus a Bonnyrigg e andiamo da Gigi's e ordiniamo anche qua una pizza. Entri nel ristorante e ti accolgono con un "Good evening" che non suona del tutto scozzese. I camerieri sono tutti italiani, quello che è assegnato al nostro tavolo viene da Napoli. Dopo aver mangiato avevo voglia di parlare con lui e quindi usciamo dal ristorante. Lui si accende una sigaretta e inizia a raccontarmi. Non scenderò nei dettagli ma faccio un semplice discorso. C'è chi come me viene a studiare all'estero. C'è chi come me che alla fine non sta poi così male. C'è invece chi l'Italia l'ha dovuta abbandonare per cercare lavoro, per vivere. E queste persone sono davvero da apprezzare, molto più di qualunque studente! Lasciare la propria terra perchè costretti, perchè non esistono alternative, per continuare a vivere. L'italiano è costretto a farlo da sempre. Dai primi barconi per l'America agli attuali aerei per l'Europa. Gli italiani sono in giro per il mondo da sempre, e dove girano lasciano sempre il segno. Continuerò a parlarvi di italiani all'estero ma per ora vi lascio a riflettere e a pensare quanto la nostra cultura, il nostro carattere, la nostra nazione, abbia lasciato un segno profondo nel mondo che oggi viviamo. E anche se ora pensate che l'Italia sia morta o stia finendo vi dico solo di non disperarvi. L'Italia è sempre viva

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