Io amo il Palermo. Amo il rosa e il nero della sua maglia. E' la mia squadra del cuore, da sempre e per sempre. Mi ricordo ad esempio l'ultima stagione dell'era sensi. Che bella squadra, quante emozioni! I giocatori e le loro imprese sono ancora impressi nella mia mente. Il capitano Di Donato, i gol di La Grotteria e Mascara (prima che passasse dal lato nemico), il mitico Bomba. La prima partita allo stadio la vidi quella stagione. Mi ricordo che un sera sono venuti a cena a casa mia Davide Bombardini e Christian La Grotteria. Non mi potrò mai scordare quel giorno. Io che non riuscivo a parlare dall'emozione. I miei idoli a casa mia. I miei idoli stanno cenando con me. Mi ricordo ancora ad esempio che dopo ci siamo messi a fare quattro palleggi dentro casa. Bomba mi ha detto di mettermi in porta (ovvero tra due sedie accostate al muro). Bombardini posiziona la palla sul dischetto... Parte il tiro... Fuori!
Veramente una bellissima serata. Tutt'ora me la ricordo come fosse ieri. E ciò è accaduto nel 2001.
L'anno successivo è un anno pieno di rivoluzioni. Infatti la squadra viene rilevata dall'attuale presidente, Maurizio Zamparini. Cambia tutto. Bomba se ne va. Io ci rimango malissimo, veramente male. Ma comunque sono felice perchè questa sarà una delle stagioni più entusiasmanti del Palermo. Infatti il finale di stagione di quel maledetto 2002-2003 se lo ricorderanno in tanti. Ultime tre giornate. Il Palermo deve battere prima l'Ascoli e poi il Verona, per poi vincere lo scontro diretto contro il Lecce per posizionarsi quarto e quindi ottenere la promozione in serie A. Inizia tutto con il Ascoli. Apre le marcature Zauli, pareggiano gli ascolani. Manca poco alla fine e sembra proprio che il Palermo stia cadendo già alla prima tappa. Ma al 90esimo Di Napoli insacca il pallone in rete e rimette in corsa i rosa. La partita con l'Hellas fila liscia. Un secco 2 a 0 con doppietta di Lamberto Zauli. Quindi ecco che arriviamo alla partita della verità.
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