Non so se vi è mai capitato di essere nervosi e felici allo stesso tempo. Come quando un mal di testa bestiale vi tormenta e, nonostante ciò, avete la forza di sorridere e di "babbiare"(non ho ancora trovato una traduzione italiana di questo termine). Bene, il mio stato d'animo durante la prima settimana in Scozia è descrivibile solo in questo modo. Ero in preda ad una felicità nervosa. Ero confuso e felice allo stesso tempo. Non sapevo le strade che prendevo ma ero felice (e non c'è niente di metaforico in questa affermazione. Mi sono perso un bel po' di volte in questo paesino!). E quindi non mi resta altro che raccontarvi.
Mi sveglio, doccia e poi colazione. Cornflakes con latte e fette di pane con burro. Mi lascio trasportare da Troels e vado a fare un po' di hiking sulle Pentlands di prima mattina. Faticoso, tremendamente faticoso. Però quando alla fine della "scalata" capisci che ne è valsa la pena. Che vista! Incredibile! Comunque sia, non sono più andato a fare hiking. Ribadisco, è stato molto bello. Ma sinceramente preferisco una bella partita di pallone, magari giocata con una bella maglia rosanero.
Torniamo per pranzo, zuppa e mal di pancia. <Ma che roba è?> penso tra me e me. Il cibo non prometteva bene. E in effetti non si è smentito fino ad ora.
Nonostante un dolore fortissimo alla testa vado a farmi un giro a Loanhead. Un ristorante italiano, l'ufficio postale, supermercato, parco, piscina, libreria.. Insomma, un paesino che ha il necessario per vivere e forse anche qualche cosina in più. Ritorno a casa e dopo un po' la cena è pronta. <Ma sono le 7!> non avevo ancora realizzato. Quindi mangio ciò che si trova nel mio piatto. Sinceramente, dopo 2 mesi e mezzo, non ho ancora capito cosa io abbia mangiato quella sera. L'importante è che sono sano e salvo ancora oggi.
Il mio primo giorno è andato così. Non ho fatto niente di particolare quella sera. Non è affatto stato un primo giorno entusiasmante. Ero troppo nervoso, troppo concentrato a ripetere a me stesso che sarebbe andato tutto bene. Mi stavo autodistruggendo con i pensieri. Persino il moment non poteva fare niente.
La prima parte della settimana scorre tutta in questo modo. Nervoso ma felice. Consapevole che le cose sarebbero andate meglio, ma comunque troppo impaziente per aspettare che cambino. Poi la svolta.
Incontro Olimpia, palermitana come me, a Loanhead come me. Una ragazza che in pochissimo tempo sarebbe diventata una mia carissima amica. Andiamo a Edimburgo con un gruppo di ragazzi spagnoli, Troels e Anne, la sua host sister tedesca. Vediamo la città per la prima volta, andiamo fuori a cena, i più esperti ci spiegano l'essenziale da sapere su Edimburgo. Insomma, ci divertiamo.
Nel tragitto di ritorno ero felice, molto felice. Per la prima volta mi era passato il mal di testa. In un act!!
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