Oggi non parlo di Scozia. Non parlo di Palermo, della Sicilia, dell'Italia. Oggi parlo di un ragazzo di soli 24 anni, Marco Simoncelli, Supersic. Sì, perchè è immensamente triste che un ragazzo come lui se ne sia andato così presto. Sepang, 10:56 italiane, Marco Simoncelli è morto. Il Sic sbaglia una curva, perde il controllo della moto ma rimane attaccato a questa. Sbatte. La collisione con Edwards e Rossi è fatale. Proprio Valentino Rossi, il suo fratellone, sciaguratamente coinvolto nell'accaduto. Marco perde il casco, è senza sensi ed ha un vistoso segno sul collo. Non ce la fa.
Marco Simoncelli, che persona straordinaria! Una persona umile, mai montato dal successo che ha raggiunto in così poco tempo. Non tutti ci riescono e questo è sicuramente da apprezzare. Lui che con il casco è nato, sempre riconoscibile per quella sua chioma gigantesca. Un ragazzo felice e simpatico. Un ragazzo così spontaneo da dire sempre tutto ciò che pensava e alla sua maniera. < Cosa vedi come prima cosa in una ragazza?> < Il culo> rispondeva lui, con quel sorriso che rispecchiava tutto il suo essere. La sua felicità, la sua spontaneità, la sua grinta, la sua simpatia... Tutte doti di cui noi tutti purtroppo dovremo fare a meno.
Il Sic è un caduto in battaglia. Inspiegabile come sia rimasto attaccato alla sua moto. Un grande errore. Però volendo si può interpretare in un altro modo. Pensate a lui, in sella alla propria moto, in sella alla propria passione, alla propria vita. Fa il primo giro, tutto sta andando bene. Poi improvvisamente perde il controllo, sa che finirà a terra. Eppure lui è là. Le mani sono sul manubrio, sembrano incollate. Non vuole cadere, vuole restare in piedi e finire la gara. Non vuole perdere. Vuole rischiare, rischiare grosso. Sic, se è come penso io hai avuto la morte più gloriosa che potessi avere. Se sei morto per restare in sella alla tua vita, questo ti fa onore. Sic, sei un caduto in battaglia. Tu hai dimostrato che bisogna inseguire le proprie passioni a tutti i costi, anche se queste vanno a 300km\h. Addio Sic, e ,se in questo momento stai sfrecciando da qualche parte nell'aldilà, mi raccomando, stracciali tutti.
Finirai per rubarmi il mestiere
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