Nonostante la mia ignoranza informatica sono riuscito anche io a creare un blog!
E ora? Ora non mi resta altro che presentarmi! Mi chiamo Alessio, ho sedici anni e vengo da Palermo. Ma da dove vengo è relativamente importante. Infatti il motivo per cui ho deciso di creare questo blog non è da dove vengo ma bensì dove sono!
Allora procediamo con una correzione.. Mi chiamo Alessio, ho sedici anni, vengo da Palermo e da quasi due mesi mi trovo in Scozia. Ecco così suona meglio.
Perchè creare il blog?
Perchè è impossibile non condividere l'esperienza che sto facendo con gli altri! Voglio dare il buon esempio, voglio che la gente apra la propria mente, che si butti in questa magnifica esperienza, che veda quanto è bello il mondo, che veda quanto è caduto in basso il paese in cui viviamo, che sia in grado di rialzare questa Italia, che riesca a trovare l'obbiettivo della propria vita, che sia una persona migliore... anzi piuttosto che migliore unica!
Che significa il nome "Rosanero per caso... In Scozia"?
Il nome è nato di fretta ma è comunque ricco di significato. Rosanero per caso è il nome del blog di un giornalista palermitano, che è stato grande fonte di ispirazione per me. Vedete, se c'è una cosa per cui vado matto è il Palermo, fin da piccolo ho seguito il Palermo. Fin da quando eravamo piccoli sia io che il Palermo. Quando si esultava per una vittoria con la Pistoiese, condita da due gol di La Grotteria. Ma tornando a quel giornalista. Lui seguiva il Palermo anche allora, quando io ero piccolo. Seguire la propria squadra in serie C a Pistoia, Afragola per poi trovarsi a seguirla a Mosca, per la finale di Coppa Italia a Roma. Queste sono soddisfazioni. Partire da zero per arrivare a cento. La soddisfazione più grande che si possa avere.
Perciò se partendo da zero lui è arrivato a cento, io partendo da cento voglio arrivare a mille! Sono sicuro che per diventare ciò che ora è questo giornalista abbia rincorso un sogno. Bè ho anche io un sogno. Il mio sogno è quello di riuscire a distinguermi, di diventare unico, come avevo detto prima. Non ho ancora un obbiettivo, ho solo sedici anni d'altronde. Ma su questo sono certo, non voglio essere nella media. Non mi va proprio di essere una persona mediocre. Ed è per questo che dedico questo blog a questo giornalista, che riesce sempre a distinguersi dalla media. Quindi non mi resta che essere "rosanero per caso"iniziando a distinguermi da ora. Non è da tutti fare un anno fuori dal proprio paese. C'è chi deve andare via per lavorare, per amore, per svariati motivi. Ma perchè andare all'estero a sedici anni per studiare? Voi direte per studiare.. Io dico a fare la vita dello studente. Perchè tra studiare e fare la vita dello studente c'è una differenza abissale. Studiare vuol dire sbattere la faccia contro un libro e imparare attraverso quello. Dallo studiare in un paese straniero si potrebbe trarre solo un vantaggio, ovvero quello di imparare una nuova lingua. Fare la vita dello studente comprende lo studiare, ma va anche a guardare aspetti più grandi. Il ragazzo che va a studiare fuori si accorge delle differenze, di ciò che è meglio e di ciò che è peggio. Proprio qua in Scozia ho studiato che l'informazione serve soprattutto a prendere le decisioni giuste. Noi studenti all'estero facciamo paragoni con l'Italia e tutti ci stiamo accorgendo (palesemente) che c'è più di un qualcosa che non va. C'è bisogno di giovani leoni per rialzare questo mondo, e con questo non intendo i finti leoni che si fanno grandi dietro uno schermo. Questi sono solo dei gattini con la voce grossa. Il nostro mondo ha bisogno di coraggio. Quindi chiudo questa lunga introduzione con una citazione di Steve Jobs, che il giorno della sua morte è stata ricordata da molti. [Stay Hungry, Stay Foolish] ma siatelo veramente.
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